“Incontrare i pazienti con disturbo del comportamento alimentare significa incontrare una profonda solitudine. È l’incontro con un isolamento dell’anima a cui corrisponde un estraniarsi del corpo. In questa solitudine il corpo non è più vissuto come proprio, ma come un corpo in esilio. Ma da questo esilio si può uscire, io so che puoi tornare a essere la vera te”.

Laura Dalla Ragione, psicoterapeuta.

Sono più di 3 milioni i giovani colpiti dal male insidioso dei DCA in Italia. Un numero che con la pandemia è cresciuto ulteriormente.

Serve parlarne, fare informazione e offrire sostegno concreto a chi cade in questo vortice, affinché la luce possa tornare a splendere di nuovo nelle loro vite e di quelle delle persone a loro vicine.